ne è passato di tempo da quando, ancora bambino incapace di leggere, osservavo i libri dei miei e provavo invidia per loro che sapevano leggere...
Da allora la mia biblioteca personale ha quasi raggiunto il migliaio di pezzi...
ma non sono un bibliofilo... mi piacciono i libri vissuti, i libri che ho sporcato di caffe o fumando una sigaretta... questi libri parlano di me...
Da oggi voglio rendervi partecipi di ciò che c'è nel mio zaino, del libro che leggo in questo periodo...
Cominciamo con Flavio Oreglio. Non è un libro comico (non nel senso che immaginate voi). Al contrario è un testo semi-serio che parla della nostra società.
FLAVIO OREGLIO
ALL'APPELLO MANCANO ANCHE I PRESENTI
sottotitolo: Siamo una massa di ignoranti. Parliamone.
I have a drink...
Che mondo è il nostro mondo?
Lo capiamo fino in fondo?
Scusate la rima involontaria
ma la domanda non è campata in aria..
Porca Eva (scusa Adamo)
ma in che mondo noi viviamo?
È un mondo nel quale basta poco per essere eroi. Per esempio: per sventare un furto, a volte, è sufficiente non candidarsi..
È un mondo in cui la speranza è l'ultima a morire, anche se, per molte persone, ormai si può parlare di accanimento terapeutico...
È un mondo in cui chi non è in gabbia non è libero, è solo in una prigione senza mura...

